I bambini molto timidi e introversi possono trarre molti vantaggi tangibili dal viaggio.

Proprio così, viaggiare ha un influsso molto positivo sulla formazione psicologica del bambino e può aiutare a superare veri e propri blocchi. Viaggiare infatti aiuta i bambini a crescere e a sviluppare abilità sociali.

Non solo, consente anche di trasformare la paura in autostima e di abituare il bambino ad affrontare il mondo e ad apprezzarne le sue bellezze. Inoltre viaggiare accende la curiosità, soprattutto nei più piccoli, e stimola lo spirito di adattamento.

I bambini infatti, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non hanno necessità particolari e sono felici anche solo restando accanto ai genitori.

Inoltre è ormai abbastanza provato come vedere posti e volti nuovi, animali e luoghi diversi dal solito, stimoli la crescita del bambino in modo particolare.

Viaggiando i bambini si divertono e riescono a imparare un sacco di cose, e magari al ritorno impareranno anche a non dare mai per scontato quello che hanno e a sapersi accontentare.

Il viaggio quindi è qualcosa di estremamente positivo per i bambini ma solo se viene visto come un’occasione di tranquillità e di serenità, non di ansia e di stress. Viaggiare con i bambini aiuta a stimolare fantasia e creatività che sono molto positive per lo sviluppo. Inoltre non è vero che i bambini sono troppo piccoli per ricordarsi dei viaggi perché esiste una memoria interna che conserva in modo inconscio le informazioni.

Organizzare un viaggio che coinvolga i più piccoli significa quindi creare per loro un’opportunità di arricchimento sotto tutti i punti di vista.

Per tutti questi motivi i genitori dovrebbero cercare di coinvolgere i bambini nei loro viaggi in totale serenità, consapevoli che ogni posto nuovo visitato rappresenterà un bagaglio inestimabile di ricordi e spunti che serviranno a stimolare la crescita e la fantasia dei piccoli e non solo.